I racconti di Alessandro. Vendemmia: odori e sapori di una volta

vendemmia

Ogni anno quando è il momento della vendemmia tornano i ricordi delle nostre vigne ai Castelli e quei profumi e odori tipici di cantina.

Mio fratello Claudio è l’artefice dei vini a marchio di famiglia. Con il suo lavoro porta avanti la passione di nostro padre, gestendo al meglio l’azienda agricola e combinando alle antiche tradizioni vinicole, come la raccolta fatta a mano, la più moderna tecnologia enologica che accompagna il vino fino all’imbottigliamento.

Oggi abbiamo tanti macchinari di ultima generazione che ci aiutano a portare in tavola i nostri vini. Eppure ricordo ancora quando tra le nostre vigne c’erano meno macchine e più persone. Mio padre assegnava un compito anche a ciascuno di noi. La vendemmia ci coinvolgeva tutti e non mancava mai il sorriso. Ad attenderci c’era sempre un ottimo pranzo da 10 e lode preparato da nostra madre Gabriella, dove non mancava mai la classica amatriciana cucinata in modo davvero unico.

La vendemmia era anche l’occasione per riunire tutta la famiglia con gli zii, i cugini, i nipoti, i nonni e spesso anche clienti amici del ristorante.

Non dimenticherò mai la gioia, la spensieratezza e l’allegria che regnava in quei giorni nonostante la fatica. Perciò quando stappo il Carato rosso, lo Shiraz, la Malvasia e il Vetus riassaporo con orgoglio l’aroma unico di quei giorni.

 

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