Date: 25 settembre 2018

Ami l’aragosta? Ecco i consigli dello chef per prepararla al meglio.

L’aragosta è uno dei crostacei più pregiati ed apprezzati, con una carne dolce e delicatissima. Le sue dimensioni variano tra i 20 e i 50 cm di lunghezza e può pesare fino a 8 chili.

È rivestita da una corazza resistente, detta carapace, di colore generalmente rosso con sfumature sul viola. A differenza degli altri crostacei, non ha le chele, ma due lunghe antenne gialle-rosse utilizzate sia come organi di senso che come mezzo di difesa.

Le aragoste non sono tutte uguali: fondamentale è il mare in cui vengono pescate poiché ne caratterizza il sapore. Se è di piccole dimensioni, l’aragosta si serve spaccate in due, in senso longitudinale, se di grandi va tagliata a tocchi, con o senza corazza.

Prima di cucinarla occorre spazzolarla bene, lavarla, e togliere il budellino nero che attraversa la coda. Legala poi su un’asticella di legno con uno spago robusto: fissa prima la parte anteriore poi, tendendo lo spago lungo il dorso, immobilizza la coda. Falla lessare, lasciala raffreddare nella sua acqua e poi falla sgocciolare. Slegala prendendo con una mano il torace e con l’altra la coda. Con le forbici adatte o con quelle da cucina, incidi la corazza dalla parte sottostante della coda e sfila la polpa.

A questo punto puoi gustarla in vari modi: bollita e preferibilmente condita con succo di limone e/o con aceto o con l’aggiunta di caviale e tartufo.

Noi la utilizziamo come antipasto, nei primi piatti insieme alla pasta o al riso e anche come secondo.