I racconti di Alessandro: Il mio menu, l’anima del Camponeschi

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Ogni sera racconto la mia visione di ristorazione attraverso il menu. La tradizione, l’innovazione, la romanità, l’internazionalità e tanto altro ancora, arrivano nelle mani dei miei ospiti racchiusi da una copertina d’eccezione: un quadro di Carlo Roselli.
Sfogliando il menu Camponeschi si percepisce l’anima del ristorante. È come un film di cui sono il regista e i piatti gli attori protagonisti. Non ci sono comparse ma solo grandi star. Ogni ricetta, infatti, è frutto di un’attenta scelta, risponde ai gusti dei miei clienti, interpreta la tradizione ma non senza quel tocco in più che la rende contemporanea.
Non un menu, ma tanti menu a seconda delle stagioni. La qualità per me è sempre al primo posto e la scelta delle materie prime è un passo fondamentale per tendere ad essa.  Per questo seguiamo la stagionalità degli ingredienti.
La mia impronta si vede anche nell’organizzazione del menu: non la solita suddivisione, ma una ridefinizione dei piatti che ho suddiviso tra Antipasti, Primi, Piatti della tradizione romana, Piatti di mezzo e contorni, Secondi di Pesce, Secondi di Carne e inoltre Formaggi e Dessert.
E sul dulcis in fundo niente di prestabilito ma solo i dolci del giorno, appena realizzati dal nostro chef, o uno dei dessert preparati espressi dal nostro team di sala, come la crepes o, specie in inverno, lo zabaione con un tocco di Marsala.
Insomma, sono davvero orgoglioso di presentare ogni sera il menu Camponeschi. Ma i piatti sono solo uno dei motivi per sceglierci. Venite a scoprire tutti gli altri. Vi aspetto!

I racconti di Alessandro: Il mio menu, l’anima del Camponeschi

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