I racconti di Alessandro: Al Camponeschi ogni giorno è 1 maggio

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I racconti di Alessandro: Al Camponeschi ogni giorno è 1 maggio

Fin da quando ero piccolo, ho amato lo spirito del 1 maggio anche se, paradossalmente, ho sempre visto mio padre Marino e mio nonno Tommaso lavorare in questa data. La ristorazione è così: non ci si ferma quando gli altri si riposano.

Sorrido quando sento alcune persone dire: “Sto pensando di aprire un ristorante” con una leggerezza inappropriata per questo tipo di attività che richiede impegno e sacrifici.

Mio padre sognava per me la carriera da avvocato, ma io avevo già scelto la mia strada. Quella per la ristorazione è una love affair, un lavoro che ogni giorno porto avanti con passione e dedizione.

Anche quest’anno, come ogni anno, lavorerò il 1 maggio insieme al mio team. Sono certo di parlare anche a loro nome quando dico che al Camponeschi questa festa la celebriamo tutti i giorni.

Fin dall’apertura, nel lontano 1987, mi sono impegnato per costruire un ambiente armonioso, in cui le persone sono prima di tutto persone, poi lavoratori. Siamo quasi una famiglia e abbiamo imparato negli anni a comprenderci e volerci bene nel totale rispetto gli uni degli altri.

Quest’armonia autentica che c’è tra tutti noi rende speciale il lunch o la cena dei nostri clienti. Anche in questo consiste il nostro nobile lavoro: contribuiamo a rendere felici le persone. Sebbene solo per una sera.

Buon 1 maggio!

 

Love affair: I racconti di Alessandro: Al Camponeschi ogni giorno è 1 maggio

 

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