8a regola del buon ristoratore

coerenza

Dopo la pausa estiva riprende l’appuntamento con il decalogo di Alessandro Camponeschi, patron dell’omonimo ristorante, terza generazione di una famiglia che ha fatto scuola a Roma, approcciandosi alla ristorazione con arte, gusto e accoglienza.

Dalla sua esperienza pluriennale nascono i consigli per gestire al meglio l’attività di ristorazione.

“Non devi mai presentarti come quello che non sei. Nella vita, come in un’attività di successo, qualunque essa sia, occorre coerenza. Anche e soprattutto nella ristorazione”. È questo il pensiero di Alessandro Camponeschi.

Ecco allora la sua ottava regola: coerenza!

“Bisogna tradurre i propri pensieri e la propria visione in azioni pratiche che vi corrispondano, essendo sempre fedeli a se stessi, senza cedere al canto delle sirene o alle mode del momento. Anche perché in statistica la moda è una frequenza. Noi invece cerchiamo le costanti”.

Quel che conta è avere un filo conduttore che investa tutto ciò che si fa, dal mattino al risveglio fino a sera, quando la giornata volge ormai al termine. Tracciare una via e percorrerla. Come a dire: hai voluto la bicicletta? E ora pedala… dritto!!!

Parola di Alessandro Camponeschi.

 

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