6a regola del buon ristoratore

sesta regola del buon ristoratore

Eccoci giunti alla sesta regola del buon ristoratore dello speciale vademecum di Alessandro Camponeschi, terza generazione di una famiglia che ha tracciato la rotta nella ristorazione romana.

Il suo consiglio, valido in realtà per qualsiasi tipo di attività, è:

Il cliente ha sempre ragione!

E Alessandro sottolinea: “Sempre, comunque e a prescindere!”. L’unica precisazione che si sente di fare è: “a patto, ovviamente, che sia rispettoso del luogo e delle persone che lo accudiscono, quindi non arrogante e maleducato”.

Eppure in 30 anni, dall’apertura del suo ristorante in piazza Farnese a oggi, ne ha viste di situazioni e richieste particolari, non tutte fatte con educazione e rispetto. I clienti arroganti, purtroppo, non sono mancati totalmente. A riguardo Alessandro Camponeschi sottolinea: “mentre da giovane mi ribolliva il sangue dinanzi a tale arroganza, negli anni ho imparato a lasciar correre. Questo tipo di cliente va assecondato facendo finta di niente. Fatte queste premesse ricordate che il cliente é sacro e ho imparato a fare i salti mortali pur di accontentarlo. Sempre”.

Il patron del Camponeschi ricorda un episodio in cui un cliente si era raccomandato per aver un tavolo nel dehor. Al suo arrivo purtroppo il tavolo non era disponibile. “Ci rimase molto male al punto che mi fece chiamare. Aveva ragione. Per accontentarlo nel dehor creammo dal nulla un altro tavolo. A volte la flessibilità è importantissima per soddisfare a pieno ogni esigenza, anche quella imprevista”.

 

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