Sai abbinare il vino a un piatto?

vino

Quando si sceglie un vino, l’obiettivo è quello di creare sensazioni gustative armoniche. Vino e cibo perciò devono esaltarsi reciprocamente ed essere l’uno al servizio dell’altro, senza sovrapporsi.

In materia degli abbinamenti cibo-vino, più che di regole è il caso di parlare di indicazioni. Nella scelta, infatti, il gusto soggettivo la fa da padrona. Intervengono poi una moltitudine di fattori, come: la temperatura del cibo, le materie prime della pietanza, i condimenti, la mano dello chef, le caratteristiche specifiche del vino (produttore, annata, …). Elementi questi impossibili da riprodurre nel tempo.

Nonostante ciò esistono delle indicazioni che ci consigliano che ci permettono di ottenere accostamenti in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.

La tecnica più utilizzata attualmente è quella che si basa su due criteri: similitudine o contrasto.

L’abbinamento per similitudine mette insieme due elementi che hanno molte analogie, come ad esempio un piatto dolce e un vino dolce. Viene presa in considerazione quando non si ha la necessità di smorzare, attenuare, ammorbidire e riequilibrare.

In quest’ultimo caso, ma non solo, si parla di abbinamento per contrasto. Per ricorrere a questo criterio bisogna considerare i quattro sapori base che le nostre papille gustative riconoscono: acido, amaro, dolce e salato. Questi tra loro tendono a rafforzarsi o a smorzarsi. Ad esempio il salato equilibra il dolce.

Un altro criterio per l’abbinamento del vino è quello territoriale: a un piatto tipico regionale viene abbinato un vino della stessa zona, creando un’affinità di sapori e profumi.

E tu come abbini cibo e vino?

 

Love affair: Sai abbinare il vino a un piatto?

Lascia un commento